.
Annunci online

  emilyd [ ovvero scegliere di essere giusti ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo



cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


2 novembre 2006






Carissimi Amici e Fratelli!
Il R.mo M. V. MartinRua della R.L. Corto Maltese all'O. de Il Cannocchiale dichiara aperti i lavori della IV Tornata, che ho l'onore di pubblicare, in ordine alfabetico.
 

MORTE E RESURREZIONE



ANABASI

                                               

Muoiono e  rinascono  i pensieri. Muoiono  e rinascono, le caleidoscopiche emozioni! Muoio e rinasco costantemente,ciclicamente,parallelamente, contemporaneamente,…perchè stillo vite! dalla mia anima in putrefazione.

Vita e Morte , un sacro amplesso,una metafisica partita di scacchi,senza vincitore ne vinti! Morte e resurrezione: dimensioni parallele , equivalenti, sovrapponibili. Morte e resurrezione, l’ennesimo e il non ultimo, Rito di Passaggio. Muore e rinasce l’Iniziato, attraverso il passaggio da uno status religioso e sociale (morte) a un nuovo status(resurrezione o nuova nascita).Ciascun Fratello sa bene quanto questo sia importante,un processo in continuo divenire,lungo un ottica di “Geometria Trasformazionale” .Cosi come altri e significativi riti di passaggio:il battesimo ,le iniziazioni puberali,i riti sciamanici,quelli magici,non sono forse un passaggio da uno stato all’altro?  un morire e resuscitare?! E’ chiaro, la mia analisi si focalizza soprattutto sull’aspetto simbolico del tema morte e resurrezione,non potendo ancora scrivere sotto tre metri di terra!....non ancora!!!Per rinascita non intendo un  ri-essere in un mondo preadamitico,ma un ri-trovarsi,dopo che la morte avrà assolto il suo compito più importante,

quello di  ripartorirci migliori!!!

 

 

 

MARTIN RUA

 

Vi è una fiaba nella religione cattolica; un racconto potente ed evocativo. Il racconto della resurrezione di un uomo chiamato Gesù. Un fatto singolare, così singolare che ha dato vita, insieme agli insegnamenti di quell’uomo, ad una religione con milioni di fedeli in tutto il mondo.

In realtà, di racconti di resurrezioni è piena la storia delle religioni. E tuttavia non è questo il luogo per parlarne. La morte e resurrezione di cui si tratta in Massoneria, ad esempio, non ha particolarmente a che fare con i fenomeni sovrannaturali di cui sopra.

Vi è un grado nella Libera Muratoria azzurra (per intenderci, quella che partendo dal 1° grado di Apprendista giunge al 3° di Maestro passando per Compagno d’arte) in cui questo binomio di morte e resurrezione è centrale. Nonostante vi siano un numero infinito di libri che parlano dell’argomento, il mio impegno di discrezione nei confronti della Fratellanza, mi distoglie dall’idea di parlare di quel grado. Posso tuttavia approfondire un aspetto che ricorre sin dal primo ingresso in Tempio.

Sin dall’inizio, infatti, viene detto al Neofita che entrando in Massoneria egli muore alla sua vita profana per rinascere a quella iniziatica. Cosicché possiamo affermare, senza tema di sbagliare, che tali morti e rinascite sono assai numerose. Ogni qualvolta si abbandona una parte impura di sé stessi, si muore a quella parte per rinascere al nuovo stato più vicino alla luce.

È, questo, un tema ricorrente nelle società iniziatiche; un punto imprescindibile. D’altro canto io credo che non basti essere iniziati sociologicamente ad un percorso d’illuminazione, per poter sostenere di essere definitivamente morti alla vecchia vita e rinati nella nuova. Tale stato dell’essere va acquisito con un’iniziazione gnoseologica, con una tradizione (nel senso di trasmissione) di conoscenze che uccidano il nostro vecchio Io, cieco e ignorante, e diano vita ad una nuova pianta (neo-fita) di luce.

In tal senso, la morte e rinascita dell’iniziato può dirsi effettiva e reale, altrimenti non avremo che belle parole prive di senso. Come spesso accade.

 

 

PENSIERI DI UN MURATORE

 

In tutte le tradizioni religiose troviamo tantissimo sulla morte, e altrettanto sulla resurrezione.

Se le religioni orientali parlano di reincarnazione, cicli di vita che si susseguono fino a tornare al punto di partenza, l'aspirazione per chi le seuge è la Morte. Non una morte che costringa a riprendere una vita analoga alla precedente, con una nuova opportunità, ma con le stesse sfide da affrontare, bensì l'interruzione della catena che costringe alla rinascita.

E' per questo che vedo Rinascita e Resurrezione come due cose molto diverse.... si può rinascere innumerevoli volte.. e morire sempre per gli stessi ma la Resurrezione, avviene una volta sola. E' un Vero Nuovo Inizio.

 

Anche seguendo la tradizione cristiana si giunge a risultati similari, Anche qui la Morte assume due significati completamente diversi

Per i cristiani il Peccato è la morte dell'anima. Nessuno può dirsi non peccatore dunque una morte subita innumerevoli volte durante la vita..
Per molti cristiani l'anima muore per colpa del peccato, e viene salvata dalla Grazia Divina in caso di confessione.

Mentre la Morte del corpo, quando è il buon Dio a ordinarla, è, oserei dire, un evento positivo, un'anima pura andrà in Paradiso in attesa del Giudizio Universale, e della Resurrezione dei morti, nella Vita nel Mondo che Verrà...

Parola di religione rivelata, per l'appunto, velate due volte.

 

 

La parola è concessa




permalink | inviato da il 2/11/2006 alle 14:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

sfoglia     ottobre        febbraio